Expo a Osaka 2025: mascotte, sigla, prezzi e uccelli

Miaku-Miaku. È questo il nome prescelto – fra le 33.197 proposte – per il soprannome da dare alla mascotte ufficiale dell’Expo a Osaka 2025. Una traduzione è impossibile, ma il senso dell’espressione individua qualcosa che si tramanda di generazione in generazione. Oltre al nome della mascotte, c’è pure la sigla ufficiale dell’Expo: l’ha eseguita per la prima volta Kobukuro, un popolare duo di cantanti, e si intitola “Kono Hoshi no Tsuzuki wo” (Il futuro di questo pianeta).

Gli organizzatori pensano che il prezzo giusto per l’ingresso sia di 6.000 yen (44 dollari), un venti per cento in più della stima iniziale. All’Esposizione giapponese di Aichi nel 2005 il biglietto costava 4.600 yen. L’aumento viene giustificato con due considerazioni: coprire i costi di gestione, innanzi tutto; e poi, se il biglietto costasse di più verrebbe poca gente, ma se costasse di meno ne verrebbe troppa…Le previsioni comunque sono di un’affluenza complessiva nei sei mesi di apertura di 28,2 milioni di visitatori. Il prezzo del biglietto è quello per gli adulti. Ingresso gratuito fino a tre anni, 2.000 yen fino a 11 anni, 3.300 fino a 17, mentre gli anziani (65-79 anni) pagheranno 5.000 yen. Infine, gratis chi ha compiuto ottant’anni.

Sul fronte ambientalista, va poi registrata la richiesta di alcune organizzazioni di proteggere i dunlin, uccelli che nidificano nelle zone umide dell’isola artificiale di Yumeshima nella baia di Osaka, il sito previsto per l’Expo del 2025. L’isola è sorta come discarica della grande città portuale e i dunlin, che vi si erano stabiliti a migliaia, sono adesso una specie minacciata.

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