Più cresce la crisi Usa-Urss, più avanza l’Expo a Roma

La crisi diplomatica tra USA e Russia si è acuita. Un tentativo di calmare le acque ci sarà oggi a Stoccolma con l’incontro fra il segretario di Stato americano e il ministro degli Esteri sovietico. La Casa Bianca accusa il Cremlino di voler invadere l’Ucraina. Putin risponde che Odessa ha spostato gran parte del suo esercito al confine, dove intende installare sistemi missilistici avanzati. La NATO dichiara che farebbe “pagar cara” qualsiasi manovra militare anti-Ucraina. E allora, l’Unione Sovietica per tutta risposta ordina ai diplomatici statunitensi che sono nella capitale da più di tre anni di andarsene entro la fine di gennaio.

Ecco dunque a che punto sono le relazioni tra USA e URSS. Tra pochi giorni, il 14 dicembre, ci sarà a Parigi l’assemblea straordinaria per la presentazione delle candidature a Expo 2030. Con quale spirito si guarderanno le delegazioni di Mosca e Odessa? Forse già adesso gli altri 170 rappresentanti del paesi membri (uno Stato, un voto) cominceranno a pensare che sarebbe opportuno – se non altro per non inimicarsi nessuno – scegliere Roma come città della Esposizione Universale del 2030…

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