Trenta milioni di persone: sapremo accoglierle bene?

Sono numeri sui quali occorre riflettere. I visitatori di Expo Dubai sono stati 24 milioni 102 mila 967. La media quotidiana di afflusso nei 182 giorni di apertura è stata di 132 mila 433 persone. L’Expo di Milano del 2015 registrò 21 milioni e mezzo di visite in 184 giorni. E una delle critiche riguardava il tempo di attesa per entrare nei padiglioni più interessanti. Che succederà a Roma se a ottobre dell’anno prossimo la Città Eterna sarà designata a ospitare l’Esposizione universale del 2030? Avremo meno di sette anni di tempo per attrezzare questa città, rigenerare l’intero quadrante orientale, rendere efficiente il sistema urbano dei trasporti già oggi quasi al collasso, convincere tutti i cittadini che occorre un cambio radicale di mentalità verso l’ambiente, il rispetto delle regole, i meccanismi dell’accoglienza.

Nonostante abbia battuto tutti i record di affluenza, Dubai ha dovuto fare i conti con la pandemia e, in un certo sensi, con la distanza dai paesi meno lontani (impensabile arrivarci in treno o in automobile). La centralità rispetto all’Europa e al Nordafrica, la storia millenaria, il Vaticano, il clima ideale (25 aprile-25 ottobre) potrebbero far raggiungere all’edizione romana il top di sempre. Non sarebbe assurdo puntare a trenta milioni di visitatori. Il che significa una media giornaliera di 164 mila 835 visitatori. Che prenderanno la metro, gli autobus; intaseranno le strade e i parcheggi; dovranno mangiare e dormire; fare shopping; magari estendere visite e presenze ad altre località limitrofe del circondario e delle altre regioni (tour, crociere, Ferrovie, autostrade). Saremo pronti a gestire questa invasione? Dobbiamo esserlo per forza, perché i benefici saranno notevoli e irripetibili.
A Dubai ci si arrivava quasi esclusivamente in aereo e così (sempre nonostante i blocchi-pandemia) l’incremento è stato del 12%. Gli alberghi hanno fatto registrare un +56%, i servizi un +70%. Il settore business addirittura un +76%. La Camera di commercio ha organizzato 98 eventi con 25 mila partecipanti da 130 paesi. Ma alla fine il compiacimento degli organizzatori emiratini è andato ai “sei mesi di cultura, creatività e incontro di menti per plasmare il futuro”. L’Expo 2030 potrà essere veramente un’opportunità unica per la “rigenerazione urbana” della Capitale. Non facciamocela scappare!

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