Una Metro dell’Expo con il “fattore wow”?

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Le metropolitane di Tokyo hanno 13 linee e 180 stazioni. Ogni giorno vi si muovono quasi nove milioni di formicolanti persone. Un mondo parallelo. Ai giapponesi insomma – per quanto riguarda la metro – non si può davvero insegnare nulla. Soltanto prenderli a modello, tenendo sempre presente che la prima linea l’hanno inaugurata nel 1927

Per questo incuriosisce molto la presentazione di “un treno della metropolitana dall’aspetto futuristico, con un esterno che ricorda un’astronave, destinato all’Osaka Kansai Expo del 2025”. Tanto più se alla notizia l’Asahi Shimbun, il secondo quotidiano più diffuso al mondo, assegna un “fattore wow”, vale a dire un livello di interesse che deve stupire.

Allora: Kiyoyuki Okayama, chief design officer della Osaka Metro, ha spiegato il progetto di questo nuovo treno, che dovrebbe essere pronto ad aprile 2023, per entrare in funzione alla fine del ‘24 e arrivare quindi già rodato all’Expo del ‘25. Un tabella dei tempi che gli organizzatori di Expo Roma 2030 farebbero bene a tenere bene a mente…

Dice Okuyama che i passeggeri a bordo di questi convogli saranno “potranno godersi corse emozionanti“: la parte anteriore dei vagoni sarà infatti “coperta da un’ampia lastra di vetro con diodi emettitori di luce incorporati ai quattro angoli”. Ma non basta: “gli schienali dei sedili dei passeggeri saranno più alti” per consentire una vista migliore all’esterno, dal momento che una parte del tragitto avverrà in superficie. Ogni treno sarà dotato di funzione autogestita e telecamere di sicurezza. Ci sarà un convoglio destinato esclusivamente alle donne e ai loro bambini.

Ciascuna di queste caratteristiche potrebbe meravigliare (fattore “wow”?”) coloro che hanno di una metropolitana soltanto l’esperienza di Roma. Ma a Dubai – per esempio – sono da tempo in funzione su tutte le linee (che in più prevedono anche un vagone “prima classe”). In ogni caso, è da questo livello-base di riferimento che bisognerà partire per progettare la nostra “rigenerazione urbana”. A Expo Roma 2030 si dovrà andare in metropolitana. Non sarebbe male cominciare a chiedersi: quale?
 

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