“Anche noi nel Comitato Expo”, chiedono gli industriali

Primi a proporre Roma come sede di Expo 2030, primi a chiedere che nel Comitato promotore vengano rappresentati anche gli interessi dei privati. Presidente dell’organismo che dovrà guidare la candidatura dell’Urbe è stato nominato l’ambasciatore Giampiero Massolo. Suo vice (anche se ancora in pectore) un altro ambasciatore, Giuseppe Scognamiglio. Due designazioni in ambito diplomatico, azzeccatissime dal momento che in questa fase serviranno personaggi molto accreditati nel mondo delle strategie e dei contatti internazionali. “A patto però di “non trascurare i privati”, sostiene Angelo Camilli, presidente di Unindustria. Che ricorda subito come a Roma siano rimasti troppo a lungo bloccati progetti (chiusura dell’anello ferroviario, trasformazione digitale, servizi avanzati) che la crisi economica degli ultimi anni ha fatto abbandonare. Nell’ultimo quinquennio gli investimenti pubblici nella Capitale sono crollati del 75%. Ma adesso Pnrr, Giubileo e fondi europei convoglieranno nell’Urbe stanziamenti importanti, anche per il settore privato. Un’occasione che l’Unione degli industriali non vuole perdere davvero: “Siamo pronti a fare la nostra parte per spirito di servizio”, conclude Camilli.

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